L’avvento di Google Caffeine è coinciso simbolicamente con il Mayday Update, oramai famigerato, che ha cambiato la geografia del motore di ricerca. C’è chi stava meglio e c’è chi stava peggio, nel rimescolamento delle serp, come sempre, nulla si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma.
I cambiamenti introdotti dal Mayday update sono stati già raccontati altrove, per brevità dirò che hanno avuto maggior impatto in siti di grandi dimensioni, con molto contenuto duplicato o povertà di contenuti e una scarsa organizzazione gerarchica dei contenuti.
L’impatto di Caffeine, invece, è stato molto più forte, soprattutto per quanto riguarda il futuro dei motori di ricerca e la loro utilità negli anni a venire.
Con Caffeine Google ha:
- Aumentato la capacità di scansionare i siti di maggiori dimensioni, scoprendone eventuali debolezze o pregi.
- Aumentato la velocità di scansionamento dell’indice e i tempi di risposta nelle ricerche.
Le conseguenze dirette sono:
- La capacità di determinare con maggior precisione quali pagine sono di valore e quali no, decidendo sulla base dei propri algoritmi, quali indicizzare e quali no.
- Una maggiore capacità di penetrazione nel rapporto tra link e contenuti, con la conseguenza finale che un sito di grandi dimensioni può essere scansionato per intero, ma indicizzato in minima parte se:
1) I contenuti sono deboli, poco originali o duplicati.
2) La navigazione interna è raffazzonata o artificiosamente costruita, in modo da presentare una ripetizione dell’anchor text per singole pagine linkate dall’interno.
3) Il sito riceve link in entrata di scarsa qualità e anchor text ripetuti in larga scala, anche nel modello site wide.
In Google Webmaster Tools si nota questa tendenza, per esempio, nel numero dei link in entrata che – da un giorno all’altro – sono aumentati a dismisura. Gli uomini di Google hanno ufficialmente dichiarato che il dato è veritiero e che il loro obbiettivo è mostrare dati aggiornati e freschi. Non sorprende che in quel numero così esplosivo vi siano ricompresi tutti i site wide links, cioè link che puntano alla stessa pagina, provenienti da un numero enorme di pagine dello stesso dominio. E dunque non sorprendetevi se il vostro sito ha perso traffico dopo il Mayday Update… la vera causa non sta nel nuovo potente algoritmo, ma principalmente nelle migliorate capacità introdotte da Caffeine, che abbinate all’update di Maggio generano questi problemi.
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Il vero problema del sito di e-commerce, a parte la dimensione, è che spesso condivide il catalogo del produttore con altri venditori online e che quindi utilizzi su larga scala del materiale duplicato. In questo senso non è raro vedere una incompleta indicizzazione e tante pagine tra i risultati supplementari di Google, volutamente omesse dal motore di ricerca, proprio perchè già presenti in altri siti che condividono il catalogo.

