Posizionamento Google e Servizi Seo

200 miliardi di ricerche al mese in tutto il mondo. È questo lo strabiliante dato che dovrebbe convincere chiunque sulla necessità del posizionamento su Google. 8000 ricerche al secondo che riguardano ogni argomento: un bisogno di informazione e di sapere urgente, che viene soddisfatto da un potete motore di ricerca, che sfrutta tutta la sua potenza, per fornire risposte concrete.

Il SEO non è morto

Se ti è capitato di leggere da qualche parte che il SEO è morto, probabilmente stai leggendo blog e forum sbagliati. Questi dati bastano per capire che posizionarsi è più importante che mai. La domanda di ricerca è alta proprio perché Google è in grado di soddisfarla. Se non ci fosse un motore di ricerca così veloce, intuitivo, intelligente, probabilmente la gente non cercherebbe online, si accontenterebbe di fare come una volta: reperire informazioni sui libri, sulle pubblicazioni, nei centri di apprendimento come università e biblioteche.

Google ha cambiato i comportamenti

Le informazioni che il pubblico cerca però non si limitano alla conoscenza. Anzi, attraverso il motore di ricerca possono fare acquisti più mirati, trovare ciò che cercano con precisione, aprire un conto bancario e gestirlo, iniziare rapporti umani e creare connessioni sociali. Google ha cambiato il nostro modo di intendere i rapporti sociali e ha creato un modello di comportamento, che nessun sociologo ed esperto aveva previsto.

La visibilità in prima pagina di Google porta molto traffico

posizionamento googleDal momento che si è creato questa rivoluzione nel comportamento, le aziende e chi possiede un business online non possono evitare di essere visibili sul motore di ricerca. Google mostra le pagine ordinate per gruppi di dieci risultati: la prima pagina di Google ha dieci posizioni, è molto limitata, e premia degli specifici siti su una marea di concorrenti. La visibilità in testa porta click e traffico estremamente qualificato. Per chi possiede un business di questo genere è fondamentale esserci. Immaginiamo un albergo situato nel centro di una città. Ogni giorno gli utenti che si spostano in questa città cercano delle sistemazioni per trascorrere la notte o un periodo di ferie. Dove potrebbero cercarlo? Non certo sulle pagine gialle o sulle guide manuali.

Servizi Seo alla caccia della prima posizione

I servizi seo come serviziposizionamento.com assicurano che quell’albergo sia visibile per una serie combinazioni di parole chiavi che l’utente potrebbe scrivere quando cerca una sistemazione. Come si ottiene questo posizionamento nelle prime posizioni di Google?

Ottimizzazione del sito e sua autorevolezza

SEO sta per search engine optimization che tradotto significa “ottimizzazione per il motore di ricerca”. Un esperto (search engine expert o seo specialist senior come brainseo.it) deve mettere in atto delle operazioni tecniche di ottimizzazione delle singole pagine di un sito web, avendo cura che esse rispettino in pieno le linee guida sul posizionamento di Google. I motori di ricerca come quello di Mountain View hanno lo scopo di restituire risultati rilevanti e di interesse per il pubblico, per questo motivo è indispensabile che il sito appaia come rilevante, costruendo un’autorevolezza tale da non lasciare dubbi.

Come Google indicizza i siti

Google restituisce i risultati più attendibili e lo fa nel modo più accurato e veloce possibile attraverso l’indicizzazione. Per ottenere le informazioni dei siti web, ne scarica una copia, li analizza, e li sottopone a giudizio attraverso la combinazione di vari algoritmi, tra i quali il più importante è sicuramente l’algoritmo di PageRank, incaricato di ordinare i risultati. Per analizzare una pagina dal punto di vista del posizionamento web, Google sfrutta il linguaggio con cui è scritta una pagina e il contenuto che essa contiene. Cerca una sitemap, studia l’architettura delle informazioni, certifica la bontà del contenuto, raffronta il sito ad altri domini sullo stesso argomento, traendo delle conclusioni comparative secondo le quali un sito può essere o meno considerato attendibile.

In poche parole, se sto cercando di posizionarmi sulla keyword “Posizionamento su Google”, Google analizzerà mio il sito, lo classificherà nel suo data center, ma prima di ordinarlo nelle pagine dei risultati lo raffronterà agli altri della stessa categoria. I migliori valgono come guida: per risultare vincenti su Google pertanto è necessario che il sito che intende salire di posizioni sia migliore di quelli sono già in prima pagina, perché questi fungono da sistema di riferimento.

Quali sono i fattori di posizionamento nel 2016?

Avendo iniziato a lavorare sulla SEO nel lontano 2006 ho visto tutti i cambiamenti che Google ha introdotto. Gli ingegneri al servizio di Larry Page e Sergey Brin devono competere con concorrenti agguerriti come Yahoo! e Bing, ma vogliono che il loro motore di ricerca sia il più affidabile. Per questo hanno fatto della lotta allo spam una missione. Google penalizza pesantemente quei siti che approfittano dei fattori di posizionamento manipolando i risultati con tecniche non ortodosse (blackhat SEO). Chi segue le linee guida, secondo le raccomandazioni del team di qualità di Google, prima o poi viene premiato.

Un contenuto forte e attinente

Cioè un insieme di testi, immagini, video, informazioni attendibili rispetto alla ricerca fatta, che permettano al sito di essere considerato l’ideale per l’utente, il punto di riferimento. Se il mio sito vuole competere nella ricerca dei voli low cost, per esempio, dovrà consentire all’utente di cercare tra tante combinazioni, compiendo una ricerca veloce, credibile e trasparente.

Un sito in linea con le norme antispam e di sicurezza

Non può posizionarsi un sito che viola palesemente le linee guida sulla sicurezza di Google, che contiene malware, trojan, virus o fa eseguire script pericolosi per l’utente. Inoltre non si posizionerà mai se è caratterizzato da contenuti ricchi di spam, come la ripetizione eccessiva delle keywords e l’over-ottimizzazione. Un esperto SEO sa qual è il limite da non superare, per questo bisogna star attenti con il fai-da-te.

Deve essere ottimizzato per le keywords che contano

Non interessa che il sito abbia traffico generalizzato o fuori contesto. Il traffico deve provenire da ricerche qualificate basate sulle parole chiavi che ci interessano. Esse devono essere presenti nel sito, nelle pagine che vogliamo ottimizzare, in un certo numero e all’interno di parco semantico logico, conseguente e di alta qualità.

Il sito deve possedere una sitemap

L’architettura del sito è fondamentale. Google non ama i siti disordinati, confusi, che forniscono le informazioni in modo poco omogeneo. Pensate a un’enciclopedia: il principio ordinatore è l’ordine alfabetico, così possiamo trovare ciò che cerchiamo alla svelta. Wikipedia organizza le proprie pagine in modo che i sotto-argomenti siano annidati sopra delle categorie più rilevanti. Allo stesso modo Google intende un sito: la sitemap serve per dare questo tipo di istruzioni; organizzare la navigazione interna in modo strutturato, intelligente.

Nel 2016 i dati strutturati aggiungono informazioni

Forse non ne avete mai sentito parlare, ma un buon esperto seo in ottimizzazione sa che adottare i microformati può risultare decisivo per fornire informazioni all’utente e dire a Google: io sto facendo in modo che il mio sito informi più degli altri, premiami! Ed è proprio così: grazie al consorzio schema.org è possibile inserire i dati strutturati all’interno del codice html, dando a Google un supplemento di qualità sul contenuto. Nel motore di ricerca essi appaiono sotto forma di stelline nel caso delle recensioni, di orari nel caso degli eventi, di elenchi e liste nel caso di cataloghi, di indirizzi precisi nel caso di luoghi e di nominativi nel caso di autori. Ma il campo di applicazione si sta estendendo con l’uso.

Un video in inglese sul loro utilizzo:

Sito veloce da navigare e compatibile con il mobile

Google ha più volte dichiarato che la velocità di scaricamento delle pagine, quella percepita dall’utente quando naviga, è un fattore di posizionamento. Un sito lento non converte mai il traffico. Un buon esperto di posizionamento sa come ottimizzare al meglio la velocità intervenendo sulla compressione degli script, sulla definizione delle immagini, sulla pulizia del codice.

Inoltre, grazie a un aggiornamento di quest’anno, il sito deve essere compatibile con i dispositivi portatili (mobile) come tablet e smartphone. Se non risulta “mobile-friendly” verrà penalizzato in tutte le ricerche da questi dispositivi, che oggi rappresentano la metà del totale (perdendo traffico potenziale).

Al riparo da penalizzazione Penguin e Panda

Google aggiorna il proprio indice quasi ogni giorno attraverso la combinazione di algoritmi che determinano i canoni di posizionamento. Tra questi ci sono gli aggiornamenti Panda, Hummngbird e Penguin, che rispondono a precise esigenze di qualità. Nel caso dell’algoritmo Panda (e in quello forse più importante denominato Hummingbird) Google analizza la qualità del contenuto, verifica se non è duplicato, se possiede informazioni rilevanti, estendendo l’analisi al sito e alla sua navigabilità nel complesso. Penguin riguarda i link in entrata (backlink): Google irroga una penalizzazione molto pesante alla pagina linkata in modo spammoso, con una ripetizione eccessiva dell’anchor text e per i link provenienti da siti di scarsa qualità, che a loro volta ricevono citazioni da siti di dubbia reputazione.