Posizionamento: 10 errori da evitare quando si costruisce un nuovo sito

by Pietro on 20 marzo 2009

in Consigli, Fattori, Posizionamento

Questa lista illustra 10 errori, gravi e meno gravi, da non commettere quando si progetta un nuovo sito, per non pregiudicarne il futuro posizionamento sui motori di ricerca.

1) Non lasciare spazio a contenuti testuali

- E’ vero, si può costruire una landing page semplice, che indirizzi direttamente al sito. Ma siamo a livello di marketing un po’ più avanzato. Per cominciare, soprattutto in determinati contesti commerciali, è bene tirar su un sito che preveda spazio per i testi. Recentemente ho visto una home page di un sito che vende un certo prodotto e riesce nell’impresa di non nominarlo, nemmeno all’interno di un breve testo evocativo… non ottimizzato ovviamente.

2) Mettere il testo a fondo pagina
- Altro errore. Se si decide di mettere del testo nella home page, che è cosa buona e giusta, si badi bene a piazzarlo in alto, appena sotto l’header, in quanto gli spider dei motori di ricerca leggono dall’alto verso il basso.

3) Costruire un sito in flash
- Niente da dire sulla bellezza delle animazioni in flash. Ma sono totalmente inutili dal lato SEO. Meglio una gif animata. Ma tenete conto che il peso della pagina, espresso in kb, aumenta e poi è poco prestante. Allora tornate al classico logo aziendale, chiaro e ottimizzato col testo alternativo.

4) Fare un sito di sole immagini
Esagerare col testo alternativo pensando che surroghi il testo. Sbagliato! Anche se il vostro sito presenta esclusivamente delle gallerie fotografiche. Un trucco per avere testo in questo tipo di siti? Fate commentare con un angolo recensioni le vostre gallery e avrete un testo abbastanza in linea col tema delle foto. E non abusate del testo alternativo ovviamente.

5) Denominare le url delle pagine in modo casuale
Okay, avete poco tempo e pensate che chiamare www.miosito.it/paginetta1.html una pagina di un sito web che tratta di “recensioni musicali” sia un ottimo risparmio di tempo. Non è così. A parte che c’è una certa logica organizzativa nel nominare le pagine con delle url coerenti, immettere una parola chiave nell’indirizzo, correlata al testo della pagina che la contiene, non è da disprezzare. Anzi. Basta ovviamente non esagerare. Fare questo errore, lasciare invecchiare il sito e poi ripensarci è tempo perso, oltre che sconveniente.

6) Non stabilire una gerarchia delle pagine e un ordine di navigazione preferenziale
Navigazione e navigabilità. Il sito dev’essere fatto in un certo modo, con una struttura ad albero, molto apprezzata da Google. Questa struttura dev’essere interpretabile e rinvenibile nella sitemap del sito, ma anche negli elementi grafici, come le barre di navigazione. In particolare il sito va costruito in modo che l’utente arrivi all’azione finale. Se vendiamo qualcosa, la navigazione del sito va ideata per far arrivare l’utente all’acquisto. Possibilmente dopo aver esperito i passaggi principali e aver raccolto tutte le informazioni necessarie. Con un’avvertenza: un click di troppo potrebbe distruggere il vostro business.

7) Duplicare contenuti su pagine differenti
Se per la fretta di mettere online il sito pensate che sia molto simpatico lavorare di mouse col copia-incolla, ebbene vi sbagliate. Attenzione pertanto a quando costruite il sito con dei cms come Joomla, che prevedono particolari sezioni da ripetere su più pagine.

8) Non linkare le pagine tra loro in modo coerente e con criteri di utilità
La navigabilità interna funziona anche a ritroso. Dalla home page si deve poter esplorare il sito e completare le azioni per le quali è stato progettato, ma anche poter tornare indietro e leggerlo secondo un criterio tipico di interesse. Insomma, se in una pagina parlate di “scarpe rosse”, sarebbe opportuno richiamarla con un link, quando ne riparlerete da qualche altra parte.

9) Non mettere nel footer le indicazioni geografiche della vostra azienda
La nuova tendenza della ricerca, per quanto riguarda le attività commerciali, è il local business, declinato in mille forme (tra le quali Google Maps e il suo celebre Local Box). Pertanto fatevi localizzare, inserendo il CAP e l’indirizzo completo. E’ una piccola, ma significativa base di partenza del posizionamento contemporaneo.

10) Metter su un sito esclusivamente progettato per il posizionamento e non per l’utente
Appunto. Dopo aver letto questi consigli magari state pensando che la strada è stata spianata. E invece no: i motori di ricerca, in particolare il leader mondiale Google, preferiscono contenuti di qualità, che forniscano utili informazioni a chi le ricerca. Pertanto qualsiasi sito va costruito avendo bene in mente il tipo di target per il quale è destinato. E il pubblico scelto va accontentato, non preso in giro con tattiche di posizionamento fini a sè stesse. Il pericolo della penalizzazione è dietro l’angolo ed essere penalizzati significa perdere soldi.

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