Un’opinione diffusa è quella che vuole Google in qualche modo schierata contro chi ottimizza e posiziona i siti. In verità il motore di ricerca di Mountain View non è affatto indisposto verso i SEO specialist, purché si muovano nel solco delle linee guida tracciate (in modo molto generico). Non esistono pertanto trucchi, segreti, ricette magiche, ma duro lavoro, intuizioni ed esperienza.
I cambiamenti recentemente introdotti su google.com hanno fatto gridare a qualcuno che il SEO è definitivamente morto. Il grido di allarme lanciato già al tempo di SearchWiki è stato rinnovato con maggior vigore, eppure non sono in pochi coloro che guardano con profondo disappunto agli aggiornamenti di Google, non tanto per il fatto che la SEO ne verrebbe colpita (impossibile che Google abbandoni le sue linee guida!) quanto perché si sta perdendo di vista il core business del motore (l’archiviazione e la ricerca) in favore di una visione universalistica ed enciclopedica che aumentando le applicazioni finisce per confondere chi cerca realmente qualcosa.
Nel caso delle nuove features ribadisco che Google offre possibilità di raffinare la ricerca praticamente in modo istantaneo, ma il SEO specialist non dovrebbe essere troppo preoccupato da questo fatto, in quanto le novità riguardano più un modo intuitivo di scremare la ricerca, piuttosto che un modo alternativo di crearla. In pratica abbiamo una ricerca raffinata e immediata per grandi settori o categorie di siti, che dovrebbe favorire una maggior ponderazione da parte dell’utente.
La prima conseguenza effettiva è che l’utente ha di fronte una “home” di Google più ricca, dalla quale può ricavare informazioni immediate e pertanto scegliere il sito con più accuratezza. Lo può fare perché:
1) Google allarga lo snippet della description ricavando anche estratti di testo (e spesso una frase può costituire la risposta), che permettono una maggior conoscenza del contenuto della pagina.
2) Google è in grado di estrapolare le immagini dal sito in questione, favorendo la ricerca delle stesse. L’estrapolazione delle immagini c’era anche prima in Google Images ma era raggiungibile dall’apposita sezione del motore, in maniera molto più casuale. Se io cerco immagini degli U2, potrò farlo già dai siti principali che parlano di U2. Ergo: le immagini possono essere trovate seguendo i criteri della ricerca organica, sfavorendo pertanto l’ottimizzazione per immagini slegata dal contenuto, che spesso porta visite, depistando l’utente circa il reale contenuto delle pagine.
Più interessante dal lato SEO è la ricerca raffinata per FORUM, VIDEOS e REVIEWS. Sui video c’è poco da dire. Google mostra i video relativamente ai siti più importanti che si occupano di clip e uploading, Youtube, GoogleVideo e DailyMotion per citarne qualcuno (vedi serp). Quali effetti particolari? Beh dipende dal ruolo che ha il video nella strategia di marketing. A seconda dell’argomento il video viene mostrato anche nella ricerca organica, soprattutto se la ricerca è a carattere cinematografico o musicale. Pertanto, per particolari tipi di argomenti, Google mostrerà i video meglio posizionati su YouTube. Nella serp precedente relativa ai video dei “pink floyd” la pagina mostra sì i video più visti e meglio votati, ma anche quelli più commentati (in definitiva opta per le tre canzoni più famose dalla band mostrando una ricerca appropriata).
Nel caso della ricerca sui Forum è interessante dire che Google opera un favor verso quei siti che aiutano, spiegano, approfondiscono (vedi serp). L’esperienza di Google è più che decennale e non deve sorprendere che abbia scelto di favorire i forum: a) sono meno propensi alla “manipolazione seo”, nel senso che il contenuto è non preventivabile b) sono in costante aggiornamento, aumentano di valore lessicale, propongono contenuto ad alto tasso di conoscenza (per merito degli autori più esperti nei thread) c) favoriscono la tematizzazione del web, obbediendo alla filosofia recente di Google che preferisce la correlazione semantica e logica tra gli argomenti (i forum sono divisi in sezioni, non si accettano thread off-topic, le discussioni sono ben indirizzate).
Più in tema è il forum, più salirà nel ranking, come appare evidente dalla pagina di risultati mostrata poco sopra.
Per quanto riguarda la ricerca ristretta per recensioni (vedi serp relativa sempre a “pink floyd”), direi che si tratta di una raffinazione naturale, che parte da lontano e corrisponde alla filosofia di Google, che è appunto quella di diventare un motore – directory – social – enciclopedico, in grado di rispondere a tutto (creando confusione, se consideriamo la sua primigenia e insuperata semplicità). Tematizzare anche per prodotto dunque, favorendone l’espansione nel web. Una mossa che ovviamente favorisce i produttori e i venditori e quindi da carburante a Google inteso come concessionario di pubblicità. Importante soprattutto perchè a livello di SEO screma i risultati tra “brand” e “consumatore” o siti di consumatori attendibili (spesso grandi magazine di recensioni). Es.: la serp sul computer Inspiron Dell stabilisce il favore concesso al marchio. Nella ricerca organica, per avere una opinione avrei dovuto formulare la stringa “inspiron dell + opinioni“, che infatti non porta direttamente al brand. La mossa mi sembra evidente e non richiede troppe spiegazioni.
(continua per le altre features)


