Un posizionamento flessibile a seconda del mercato?

by Pietro on 6 luglio 2009

in Google, Turismo, Web Marketing

In viaggio

In viaggio

Nel marketing turistico le destinazioni sono l’alfa e l’omega del posizionamento web. Le ricerche su google riguardanti le strutture turistiche sono, infatti, convenientemente appaiate al nome della località. La stringa che viene maggiormente ricercata è la combinazione “hotel + nome della località” (e lo stesso vale per “bed and breakfast” o “agriturismo”), raramente un turista che si decide a prenotare via internet si organizza sulla scorta di informazioni molto generiche.

Queste considerazioni suggeriscono più di un’inferenza nell’ambito dello studio dei comportamenti, molto importante quando si tratta di studiare un tracciato statistico o pianificare una campagna di web marketing: il turista è un utente medio consapevole, di livello superiore all’utente medio della rete, che è poco alfabetizzato sulle potenzialità del web.

Infatti, la prenotazione online richiede la compilazione di un form e un tipo di navigazione interattiva assai diverse della semplice navigazione a scopo informativo. Allo stesso modo il turista che ricerca la prenotazione in rete non ama improvvisare: se prenota in rete è per organizzarsi, oltre che per risparmiare. Questo vuol dire che il turista non è soggetto a particolari sbalzi di umore. In buona sostanza, i dati volumetrici sul mercato turistico online sono completamente influenzati dal mercato tradizionale, perchè il comportamento in rete segue una curva ipotizzabile in partenza, non soggetta a particolari trend online che ne perturbano l’andamento.

Quest’anno è uscito un dato molto interessante. Nella bella stagione già iniziata  in Italia arriveranno meno stranieri, ma si muoveranno più italiani. Che effetti può avere nell’ambito del marketing online questa notizia? Beh, se io fossi un operatore turistico che si è affidato a un consulente o a un’agenzia per una campagna di posizionamento, deciderei di concentrarmi maggiormente sul mercato italiano. Una campagna web ben fatta può arrivare a scoprire quali tipi di turisti sono interessati alla nostra area di riferimento. Un operatore furbo deve poter interpretare questi dati forniti dal seo, magari offrendo promozioni nei week end a determinate categorie di persone.

Se si ha un budget a disposizione si può comunque incentivare il mercato estero andando a fare marketing targetizzato sui motori di ricerca stranieri, laddove il confine della località è un po’ meno specifico (per i tedeschi, esempio, una vacanza in Sardinien è più localizzata che per gli italiani e pertanto, in non rari casi, Villasimius potrebbe coincidere con Alghero nella media dei bisogni e dei gusti).

Ciò che serve verificare è se esistano delle costanti consolidate nei comportamenti dei turisti, tali da riflettersi nel mondo delle ricerche online, che è quello che ci riguarda. Io penso che il turista-navigatore di internet abbia assunto comportamenti standard che possono essere interpretati a vantaggio dei proprietari delle strutture ricettive. Spesso c’è la tendenza a considerare il commercio online come una forma differente dal commercio terrestre. Non è vero: le dinamiche sono sempre le stesse, far avvicinare domanda e offerta, nell’ottica della soddisfazione di un bisogno. La rete è solo più comoda, e questa comodità, caso invece raro nel commercio tradizionale, viene offerta a prezzi più bassi.

— Vedi anche Posizionamento Hotel

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