Meno contenuti duplicati in rete?

by Pietro on 29 settembre 2009

in News

Da tempo si dibatte se il contenuto duplicato sia passibile di penalizzazione. Negli ultimi tempi questo fattore negativo è stato un po’ smitizzato, ma ritengo che rientri nella logica ergonomica di Google evitare lo spreco (che spende una montagna di soldi per tenere in vita il datacenter). Dopotutto la lotta al falso, al duplicato, è praticamente serrata in qualsiasi ambito del commercio, non ultimo quello dei contenuti digitali e informatici. Che senso ha sbattersi per organizzare un web per argomenti quando qualcuno scopiazza a destra e a manca, mandando a monte i principi di questa organizzazione?

In rete tuttavia non mancano esempi di grandi siti che vivono su contenuti duplicati. I giornali italiani, che tramite la federazione degli editori si sono messi di traverso a Google News, che pure porta loro traffico, hanno deciso di passare all’offensiva contro tutto il materiale scopiazzato da siti e blog, vietando la riproduzione parziale o integrale (prima di un accordo di pace). Dal punto di vista del posizionamento i siti dei giornali (es.: Gazzetta o Repubblica) non perdevano nulla in quanto sono autorevoli e per la loro natura propensi a divulgare contenuti, ciò che migliora è una generale qualità della rete, sempre che gli studi legali si affannino realmente a colpire gli spam blog che vivono di flussi feed o contenuti scopiazzati. Perdevano molto dal punto di vista del traffico e quindi in termini di mancati introiti pubblicitari, in un’epoca nella quale questi introiti sono crollati miseramente. Una misura corretta? Non lo so. Diciamo però che è un deterrente contro il fenomeno, che pur essendo relativo, in grandi quantità risulta molto dannoso per la credibilità dei motori di ricerca.

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