Il proprietario della Fox non si dimostra troppo furbo, stavolta.
L’idea che Murdoch ceda i diritti di indicizzazione a Microsoft Bing, in esclusiva, contro Google, è semplicemente pazzesca. Va bene scommettere sul futuro di Bing, ma c’è un fatto inequivocabile: Google (News e Web organico) porta traffico, e lo porta in una misura che è del 65% sul volume totale del traffico dei motori di ricerca.
La decisione, se fosse confermata, sarebbe paradossale per molti motivi:
1) Murdoch può decidere di de-indicizzare i propri siti, semplicemente agendo sul famoso file robots.txt – Certo, a Google penseranno che sono pazzi, ma di fatto il Wall Street Journal è un sito come gli altri e può chiedere di non essere indicizzato via Webmaster Tools. Non a caso a Google – parecchio stupiti – hanno dichiarato che ciò che Murdoch minaccia può essere fatto tranquillamente, senza bisogno di essere bellicosi.
2) Concedere l’esclusiva di indicizzazione significa stare fuori dal mercato del traffico e della pubblicità. Inoltre significa avallare un concetto: che bisogna pagare per usufruire di contenuti e che il ranking sul motore di ricerca dipenda da ciò. E’ illogico, rovinerebbe la reputazione di Bing.com, che non ho ben capito cosa speri di guadagnare se non il traffico dei siti di Murdoch (un granello di polvere nel volume generale). A Google hanno infatti detto di non essere preoccupati, non è la loro prima fonte di guadagno.
3) Bing vorrebbe assicurare posizioni privilegiate ai fornitori di notizie (leggo così dall’incontro con gli editori britannici), ma gli stessi editori non si rendono conto che Google, grazie alla real time search, da tempo assicura ai titoli inseriti su Google News di apparire in testa ai risultati.
La verità è che abbiamo uno scontro tra aspiranti monopolisti. Murdoch vorrebbe che le news presentate su Google News fossero a pagamento, perchè più paga e più ha traffico. Ma Google non potrà mai del tutto sconfessare la propria filosofia, soprattutto se si tocca il concetto base del core business, che è appunto la ricerca: far apparire prima chi paga di più significa tornare indietro di 10 anni. Oltre ovviamente a snaturare del tutto Google AdWords e i collegamenti sponsorizzati. Mi sembra strano che dalle parti di Bing non ci pensino abbastanza.



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Avevo sentito questa storia, così surreale da sembrare uno scherzo. Bell’articolo complimenti, il titolo è proprio azzeccato :)