C’è un principio che io osservo sempre scrupolosamente: se una cosa è importante per Google è importante per il posizionamento. Già dalla scorsa estate e con altre aggiunte nell’ultimo periodo, gli strumenti di Google Webmaster hanno visto ampliare le proprie funzioni, allargando il campo di indagine sullo stato di un sito web. Vediamo da vicino 3 funzioni che possono aiutarci a migliorare il nostro sito.

1) E’ stata migliorata la conoscenza relativa allo stato del nostro sito sul web, in modo da facilitare la diagnostica: Google Webmaster Tools permette di creare un proprio file robots.txt, di impostare delle regole e quindi – eventualmente – di gestire in loco il contenuto duplicato (o quello inutile, che fa sprecare risorse a Google). Perchè Google ha messo a disposizione questi strumenti? Semplice, perchè anche Google è un impresa e lavora in economia, non spreca denaro, pertanto non premierà mai chi lascia indicizzare contenuti duplicati o inutili. Con questo strumento ci aiuta a farlo da soli: andare incontro alle proprie esigenze. Il miglioramento sul posizionamento ci sarà sempre.

2) La nuova sezione intitolata Prestazioni del Sito, nelle funzioni sperimentali, fa riferimento alla velocità e al tempo di caricamento delle pagine. Qualche settimana fa Matt Cutts ha fatto capire che la velocità di caricamento (quindi anche del server) potrebbe diventare un fattore reale nel considerare la congruità di un sito. Per lo stesso motivo di prima, Google non ha interesse a veder intasamento della rete e considera un obbiettivo aziendale quello di fornire risposte pertinenti e veloci.

3) Un terzo elemento da considerare è quello relativo alle parole chiave, nella sezione Il tuo Sito nel Web. Dall’elenco esposto si possono capire due cose: le parole chiavi più importanti per Google all’interno del sito e le principali pagine in termini di ranking, che il sito riesce a far posizionare. Pochi giorni fa ho scoperto che un sito di un cliente segnalava come keywords importanti parole non tematiche, a causa di un malfunzionamento di un plugin di joomla, che generava pagine secondarie, con contenuto abbastanza random, sicuramente non interessante per la tematica del sito. Secondo il webmaster tools di Google le parole più importanti per Google non erano quelle scelte da noi in sede di analisi e pianificazione della strategia di posizionamento, ma altre, casuali come detto. Lo strumento è stato utilizzato per neutralizzare l’errore, de-indicizzare le pagine che contenevano in abbondanza le parole chiavi non importanti e ristabilire un ordine gerarchico anche nella distribuzione delle keywords sulle pagine interne del sito. Non parlo naturalmente di mettere una o due parole chiave, ma di costruire contesti che le contenessero e che fossero plausibili con l’argomento del sito.
L’aumento delle funzioni degli Strumenti di Google consente di conoscere a fondo lo stato del proprio sito e di assumere decisioni dirimenti in ordine al posizionamento. Spesso aiuta in una situazione di dubbio e ritengo che possa essere un valido aiuto, oltre che nella classica diagnostica, anche nella distribuzione dei contenuti testuali e nell’analisi più generale del proprio sito sul web.



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