Chi conosce il segreto...
Più di una volta, sulla Rete, abbiamo affrontato la tematica del guadagno online oppure letto interessanti interventi, che non hanno fatto altro che confermare un assunto:
Quando si vuole guadagnare si deve vendere.
Sembrerà strano, ma ad oggi ci sono ancora tantissime persone in giro, sulla strada e sulla rete, che sono dichiaratamente convinte che un tiro di dadi cambierà il loro destino (okay, è una mezza citazione di Mallarmé, ma il senso l’avete capito). Persone che pensano che il guadagno improvviso gli cadrà dal cielo: basta acquistare un e-book o un dvd e il gioco è fatto. Perché il difetto, lo pensano tutti, non è nel proprio talento, ma nel pennello, nella tavolozza, nella tela… così visto che il talento abbonda ci mettiamo un po’ di buona volontà, altrettanto convinti che il problema sia quello (ecco! Perchè non ci avevo pensato prima?).
La verità è che la rete è piena di siti che “insegnano” a guadagnare online. Sono certo che una statistica me lo confermerebbe: il 99% di questi siti sono stati messi online da pseudo-guru che a guardarli bene si presentano di un generoso, che al confronto alla Caritas fanno la figura degli strozzini. Sono persone che ti dicono, in parole povere, che loro hanno scoperto il segreto per guadagnare e che sarebbero liete di svelarvelo per la modifica cifra di 100 euro. Senza fattura naturalmente, perchè la magia deve confondere quei succhiasangue del Fisco.
Ora, per tornare all’assunto principale, cosa bisogna fare per difendersi da questi imbroglioni, che non sono altro che una versione virtuale, riveduta e corretta, degli imbonitori vendi-ricette magiche della tv? Semplice, prima di fare una qualsiasi mossa domandatevi:
Perchè un tizio che sa come guadagnare ha bisogno di vendermi qualcosa?
E’ forse il re degli avidi che non gliene basta mai e vuole sempre guadagnare di più, al di là del fatto che in quanto portatore di un segreto irrinunciabile, nuota nell’oro come zio Paperone? Hey, non essere tonno. La rete è la versione speculare di un ecosistema nel quale si muovono prede e predatori. La persona che vi sta proponendo di condividere il suo immenso sapere è una persona che ha capito perfettamente il valore del nostro primo assunto: primum vendere, deinde philosophari (che tradotto significa: prima fottere, quindi cazzeggiare coi soldi tuoi).
Per questo motivo per guadagnare online non serve solo costanza, come avevo scritto in un post a proposito di soldi facili, ma anche un certo talento, che può semplicemente configurarsi nell’abusare della credulità altrui. Serve qualcosa da vendere, qualcosa che si può comprare, qualcosa che serve e alla quale non possiamo rinunciare, per piacere, diletto, utilità sociale, professionale o personale. Pertanto se non avete nulla da vendere, vi conviene stare alla larga di chi vi propone di comprare qualcosa che non vi insegnerà nulla.
Diverso è il caso di quegli ebook o DVD compilati da persone serie e venduti in maniera professionale, in pratica dagli editori, che fanno riferimento a chi ha già qualcosa da vendere: un negozio online, consulenza, servizi, prestazioni d’opera. Naturalmente per guadagnare rimane quell’altro modo: far credere agli altri che possono guadagnare qualcosa pur non vendendo nulla.



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Infatti secondo me, la maggior parte di coloro che spiegano come fare soldi sul web, sono truffatori che in realtà, i soldi, vogliono farli loro e “spiegando” agli altri come fare accrescono le loro visite e con quanche banner pubblicitario cercano di guadaganare! Non mi fido per niente, nè dei blog, ne tantomeno di altre pagine che puzzano troppo di fregatura. Sul web non è affatto facile fare soldi!
Ciao Lorenzo. Se tu sapessi come guadagnare soldi in modo incontrovertibile venderesti questo sapere a 100 euro a chicchessia? No, a meno che il guadagnare soldi non consista proprio nel vendere un modo fittizio per farlo.
Per guadagnare devi vendere qualcosa: una consulenza, un servizio, un prodotto, qualcosa insomma che si possa comprare. Mi dirai: la pubblicità? La pubblicità rende se sta su un sito che ha un forte interesse, che genera cioé contenuto apprezzabile, che acquista così un valore intrinseco che la pubblicità a stento ripaga. Ma c’è un valore, che non è esattamente nulla.
@Pietro, è esattamente come i “maghi” che vendono i numeri vincenti del Lotto: ma se sono quelli giusti perché non se li giocano loro e non si intascano la vincita? :-)
Perché lavorano per Emergency? :-)