10 NO, ovvero le 10 cose (e più) da non fare se siete albergatori

by Pietro on 18 febbraio 2010

in Turismo

La vacanza è sempre un momento da ricordare

La vacanza è sempre un momento da ricordare

Di seguito elenco 10 azioni che gli albergatori e i proprietari di strutture turistiche, come bed and breakfast e ristoranti, non dovrebbero fare per non pregiudicare il posizionamento dell’albergo sui motori di ricerca. Non solo, per non favorire la presenza online complessiva del loro hotel. Al contrario vengono spiegati dei comportamenti da tenere per favorirla. E non sorprendetevi se questi sono normali comportamenti off-line…

1 – NO, all’iscrizione in portali che vi chiedono un link in cambio, sotto forma di banner che solitamente recitano così “Segnalato su…”, “Presenti su…” – per quanto questo meccanismo nasconda un tentativo di far scattare la molla della “riprova sociale”, dovete pensare che è tutta a vostro svantaggio. Perché? Perché si tratta dei soliti portali che hanno bisogno di voi per crescere, mentre a conti fatti dovrebbe essere il contrario… ovviamente parliamo di portali medio-piccoli, non di grandi siti come booking.com.

2 – NO, all’iscrizione in directories non geolocalizzate, che ospitano link di tutti i tipi e fanno sprofondare la vostra pagina a livelli troppo distanti dalla home page.

3 – NO, all’article marketing indiscriminato. Meglio se produttivo, scritto in modo professionale, su siti tematici (es: article markting turistico).

4 – NO, a un sito con troppe galleries, che ignori l’esistenza di Flickr (e dei suoi relativi tag) e di YouTube. La sezione multimediale del vostro hotel deve accrescere la rilevanza del vostro profilo social, della vostra presenza sui siti di social network.

5 – NO, al mancato profilo dei vostri clienti. Se i vostri clienti sono per la maggior parte giovani, diciamo che sarà perfettamente inutile (ergo dispendioso) posizionare una pagina di offerte pensate per over 60.

6 – NO, alla mancata descrizione degli eventi e delle cose da vedere intorno all’albergo. Come ho già spiegato nel’articolo su come posizionare un hotel, chi rimane troppo tempo in camera o sta facendo delle cose birichine e non si stanca mai, oppure è un testimone importante messo sotto sorveglianza in attesa del processo.

7 – NO, alla mancata chiarezza e alla confusione su tutto ciò che riguarda i servizi e le tariffe offerte. I potenziali clienti si guarderanno bene dall’interpretare il senso delle vostre parole, chiudendo la pagina e tornando alla pagina dei risultati, dove ci sono i vostri concorrenti.

8 – NO, a una pagina di recensioni o a un guest-book basato esclusivamente su feedback inventati, tutti esageratamente positivi. Agire apparentemente contro il vostro interesse vi fa apparire più sinceri, ovviamente nella giusta misura, e crea un legame più forte con chi cerca informazioni. Naturalmente ogni locale ha un punto debole, ma non così debole da affossare tutti i punti di forza.

9 – NO, a una clientela demotivata, che vi saluta e non vi difende online quando ci saranno delle vere recensioni negative. Ricordate che la clientela possiede sicuramente un profilo social, che quasi certamente utilizzerà questi profili per informare sulle vacanze appena trascorse. Incentivate a parlare della loro vacanza – cioè del vostro hotel indirettamente – già sul posto, sollecitando l’utilizzo della linea wi-fi. Quando i clienti sono in hotel avvicinateli e parlate loro di tutte le opportunità di svago e divertimento della zona intorno all’albergo. Sommergeteli di informazioni, eventi e date loro un motivo per divertirsi. Se si divertiranno apprezzeranno tutto il resto, faranno foto, gireranno video… recensiranno il loro soggiorno e quindi il vostro hotel. Se non li motivate state perdendo il veicolo più importante della pubblicità online (il passaparola orizzontale sui social network sites). Sfruttate la vanità da cartolina: a chi non è capitato di mandare una cartolina per far vedere dove siamo stati?

10 – NO, a quegli albergatori che non offrono un servizio di adsl all’interno della loro struttura. Fate il massimo per averla, anche se costa. E’ un investimento in grado di cambiare il futuro del vostro business. E ogni tanto offritela gratis, in cambio riceverete recensioni positive…

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{ 2 trackbacks }

Social Marketing turistico per alberghi | Seo Blog
4 marzo 2010 alle 16:41
10 idee per fare marketing su Facebook col proprio hotel | Seo Blog
8 aprile 2010 alle 07:34

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Antonello Maresca 18 febbraio 2010 alle 20:52

Immagina sto post dove finirà lunedì? Su WTM logicamente!

Tanti particolari che fanno la differenza…chissà perchè è così difficile farli mettere in pratica :-(

2 Pietro 19 febbraio 2010 alle 08:07

Penso che sia un tipo di lavoro tradizionale, che prende molto tempo per le cose tradizionali. Le cose che fanno la differenza sono spesso lasciate al caso, perché se una struttura va bene è merito del posto che tira, se va male si fa prima ad accusare il posto che non tira – ma insomma, penso che più o meno tentino tutti di impegnarsi.

Grazie per la segnalazione, ciao!

3 Enrico Ferretti 2 marzo 2010 alle 10:47

Ciao Pietro, non sono d’accordo sul primo punto riguardante il link a portali a pagamento, poichè la crescita di quest’ultimi porta un incremento di visibilità a tutte le strutture aderenti.
Questi portali raggiungono un ottimo posizionamento nei motori di ricerca per keywords molto competitive, che piccoli siti di strutture alberghiere potrebbero ottenere solo spendendo ingenti somme per SEO/SEM.
Ti faccio un esempio concreto riguardante il mio portale http://www.relaistoscana.com, che testimonia quanto affermato: un piccolo relais che ha aderito da circa 3 mesi, ha un sito carino ma con visibilità molto ridotta sui motori di ricerca, visto che appare in prima pagina solo scrivendo il nome della struttura. Da quando questo relais è online sul mio portale, riceve oltre 250 visite uniche mensili, le cui sorgenti di traffico sono parole chiave ad alto traffico. Tutto questo è stato possibile anche grazie ai link con anchor tex specifiche, inseriti sui siti delle varie strutture aderenti.

4 Pietro 2 marzo 2010 alle 11:14

Ciao Enrico

Non prenderla come generalizzazione però. Sono certo che il sito cui fa riferimento, se fosse posizionato, nel lungo termine risparmierebbe parecchio e aumenterebbe i ricavi.

Ovviamente molto dipende dal portale ospitante, se c’è qualche sito di qualità forse l’investimento è ben ripagato. Ma d’altra parte se il sito fosse posizionato l’inserimento nel portale sarebbe del tutto inutile.

Se un portale veicola 250 visite mensili con una pagina interna presumibilmente, pensa quante potrebbe veicolarne una prima pagina di Google. Tra l’altro targetizzando al massimo la parola chiave e aumentando il tasso di conversione della pagina…

Io se fossi un albergatore sceglierei sempre il SEO, perchè migliora il mio sito. Ma mi rendo conto che – come nel tuo caso – parlo pro domo mia :-)

un saluto, ciao.

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