Sfruttare la Pasqua per il posizionamento turistico

by Pietro on 4 marzo 2010

in Turismo

I Riti dell Settimana Santa: turismo e religione

I Riti dell Settimana Santa: turismo e religione

Stagione altissima. Chi ha l’albergo in zone particolarmente attraenti sa che durante la Pasqua piazzare un’offerta allettante, con tanto di sconto, è solo una perdita di denaro. Se il vostro albergo ha la fortuna di trovarsi in un territorio ad alta densità turistica, le possibilità che si riempia con le tariffe più elevata sono maggiori.

Ma chi non gode di questo privilegio cosa deve fare? Se fa delle offerte per la Pasqua o il ponte della Liberazione, mettiamo, come può efficacemente recuperare i soldi apparentemente persi nell’offerta?

Un modo c’è ed è il social marketing. L’occasione della Pasqua è molto propizia perchè anticipa il flusso turistico dell’alta stagione in un periodo di bassa; questo fatto è importantissimo perchè online permette di stabilire un caposaldo per la propria visibilità, che si consoliderà al principio della bella stagione. Il motivo è semplice: Google opera ormai in real time e aggiorna ogni giorno l’indice, diciamo così, ma i grossi miglioramenti si costruiscono nel tempo, con costanza e temperamento e qualità.

Le vacanze pasquali, pertanto, diventano l’occasione per gettare le fondamenta di una crescita generalizzata del sito da qui a luglio sfruttando i mesi più caldi per raccogliere quanto seminato in questo mese. E’ importantissimo, a questo punto, giocarsela sul terreno del social marketing. Attenzione, non sto attribuendo un valore al link in entrata dai siti social, ma al “brusio” (buzz) generato dal sito dell’hotel nel mondo social. L’occasione è così ghiotta che non può essere persa.

Come già detto altre volte, l’hotel è importante, ma la località fa la differenza, se viene utilizzata adeguatamente per il web marketing. Associare località a locale è il compito che deve eseguire ogni albergatore, che deve fare in modo di accrescere il legame tra eventi della località e suo cliente. Il soggiorno del turista sarà molto più piacevole se avrà potuto visitare qualche posto interessante, assistere a degli spettacoli e perché no? seguire i consigli della direzione dell’hotel sulle cose da fare o da evitare quando si è in giro.

I riti della Settimana Santa sono particolari: ogni comune d’Italia, ogni parrocchia, presenta una sfumatura diversa. Per dirvi, in Sardegna ci sono riti pasquali che rappresentano una miscela appassionante di rituali pagani e cerimonie cristiane, assolutamente da non perdere, per chi è amante del turismo religioso o è molto più prosaicamente un fedele.

La visibilità aumenta fin da subito. Promuovere il luogo , promuovere i riti, gli eventi collegati, dare un tocco di colore e fantasia al materiale promozionale, “spacciarlo” letteralmente sul social network, senza nemmeno il bisogno di nominare l’hotel… ecco, questo è già un discreto trampolino di lancio. Ma soprattutto preparate il vostro albergo per l’occasione. In genere le amministrazioni comunali, in concorso con le diocesi, fanno pubblicare delle brochure sui riti della Settimana Santa. Ecco, mettetene a disposizione almeno uno in ogni stanza, ma fate questo per tutti gli eventi collegati del periodo. Non tralasciate l’occasione perchè specie al Sud abbiamo a che fare con cerimonie complesse, immaginifiche… che attirano molte riprese amatoriali, molte fotografie, che inevitabilmente finiranno nei profili social dei clienti.

Stimolateli nel modo più classico, con un mini concorso: la foto più bella verrà inserita nel sito e nella pagina Facebook dell’hotel. Spronate i clienti a fornire fotografie dei vostri luoghi, avranno più memorie da distribuire, più testimonianze. La Settimana Santa si presta molto a questo tipo di attività, perchè ripeto, i riti sono sensazionali, attirano turisti da tutto il mondo. A Cagliari c’è una processione a piedi da Nora alla Cattedrale, che non sto a raccontarvi, tanto è scenografica e complessa. E il fatto straordinario è che questi riti sono praticamente ovunque, anche se in misura minore per impatto e messa in scena, rispetto a quelli presenti nelle grandi diocesi.

Insomma, ci sono 3 giorni da raccontare, che corrispondono ai momenti più salienti e toccanti della Passione, che non potete assolutamente scialacquare, pensando che le ferie pasquali si esauriscano nella classica gita del Lunedì di Pasquetta. Eh no! Quello è proprio il minimo! Influenzate le vacanze del cliente per girarle a vostro favore. Il rumore di fondo costruito adesso vi tornerà molto utile più avanti, quando raccoglierete i frutti dei vostri saggi consigli.

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{ 3 comments… read them below or add one }

1 Giovanni Cerminara marzo 5, 2010 alle 02:05

Veramente un bell’articolo!!!

2 Pietro marzo 5, 2010 alle 15:38

Grazie!

3 jewelry marzo 12, 2010 alle 08:05

Eh no! Quello è proprio il minimo! Influenzate le vacanze del cliente per girarle a vostro favore. Il rumore di fondo costruito adesso vi tornerà molto utile più avanti, quando raccoglierete i frutti dei vostri saggi consigli.

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