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	<title>Seo Blog &#187; Blog</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti su Google, Bing e i motori di ricerca</description>
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		<title>Turismo: Il salto di qualità ha un costo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa sono stato posto di fronte a un dilemma riguardante lo sfruttamento del budget. Quando si fanno campagne di posizionamento, spesso allargate a soluzioni di marketing a tutto tondo, l&#8217;aspetto che dev&#8217;essere chiarito col cliente è che non si può improvvisare, non c&#8217;è più spazio per il dilettantismo e per il fai-da-te. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2010/02/Book-6.png"><img class="alignleft size-full wp-image-898" title="Book 6" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2010/02/Book-6.png" alt="Book 6" width="256" height="256" /></a>Pochi giorni fa sono stato posto di fronte a un dilemma riguardante lo sfruttamento del budget. Quando si fanno campagne di posizionamento, spesso allargate a soluzioni di marketing a tutto tondo, l&#8217;aspetto che dev&#8217;essere chiarito col cliente è che non si può improvvisare, non c&#8217;è più spazio per il dilettantismo e per il fai-da-te. In particolare, si può riassumere il complesso delle operazioni on page e off page nel nuovo proverbio &#8220;non si tocca foglia, che il seo non voglia&#8221; Questo perchè ogni cambiamento ha una sua ripercussione, che andrebbe registrata, per poter proficuamente tornare sui propri passi, in caso di insuccesso. Le tecniche di ottimizzazione e posizionamento, infatti, comprendono una fase di test che si può definire parallela e mai definitivamente posta in archivio, se intendiamo migliorare o mantenere le posizioni di vertice.</p>
<p>Recentemente ho dunque suggerito alcune strategie per migliorare definitivamente il posizionamento di un sito, che per altro si trova al terzo / secondo posto di una chiave molto competitiva. Una riguardava l&#8217;approfondimento della presenza sul social network, con idee e spunti per mandare avanti un profilo social su Facebook in maniera intelligente; l&#8217;altra aveva a che fare con l&#8217;ipotesi di installare e gestire un blog aziendale, il corporate blog.</p>
<p>Il punto è che di fronte a queste soluzioni, che costituiscono il carburante per espandere la link popularity e introitare link in entrata, il cliente ha opposto molte ragionevoli obiezioni. Per risparmiare, suo naturale diritto, ha proposto una via di mezzo: gestire il profilo social attraverso una collaboratrice e rinunciare al blog, per mancanza di tempo e personale (e di idee, ma quelle non sarebbero mancate). Un altro cliente ha invece chiesto di fare il contrario: Facebook, Twitter e blog gestiti dai suoi collaboratori, accontentandosi della consulenza specifica (in soldoni: idee per mandarli avanti nel tempo e far guadagnare link in entrata).</p>
<p>Il rischio dell&#8217;improvvisazione bilancia il costo effettivo del blog aziendale? Sinceramente penso che un blog dev&#8217;essere fatto bene, tanto più se è legato al nome dell&#8217;azienda. Meglio non farlo, se proprio dev&#8217;essere fatto male. Inoltre, la qualità migliore di un blogger è la costanza, la perseveranza, ingredienti che ci dovrebbero essere in un ambito professionale, se si sceglie la persona giusta.</p>
<p>Bisogna anche far capire che un blog aziendale o una <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2010/01/25/nel-social-trionfa-idea/" target="_blank">pagina Facebook </a>gestita come Dio comanda fanno fare un salto di qualità notevole, se sono amministrati con talento, costanza e soprattutto idee particolari che mettano in risalto la personalità dell&#8217;impresa e dei suoi prodotti / servizi, pur non avendo l&#8217;urgenza di pubblicizzarli ogni santo giorno (spam). Capire questo passo significa immergersi nel mondo della qualità: un servizio professionale di questo tipo, gestito come si deve, porta indubbi vantaggi al sito principale.</p>
<p>Rispetto al <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2010/01/05/seo-turismo-alberghi/" target="_blank">posizionamento di un hotel</a> un cliente mi ha chiesto di indicargli esempi vincenti di corporate blog di hotel, che non fossero appartenenti a catene o marchi importanti. Gli ho risposto che non è facile trovarne, proprio perché tutti oppongono resistenza e se possono fanno riferimento a una gestione fai-da-te, improvvisata. Per cui, se non c&#8217;è a disposizione il classico collaboratore factotum, facilmente si rinuncia. Ma io sono stato chiaro: senza voler essere oltremodo ottimista, gli ho detto che è tempo di dare un segnale, che certe volte vale la pena essere pionieri e non seguire la scia.</p>
<p>Per ora nulla da fare. Vi aggiornerò sul punto se riuscirò a far comprendere che l&#8217;improvvisazione ha un costo superiore alla qualità professionale.</p>
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		<title>Il falso mito del segreto per fare soldi</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2010/01/12/il-falso-mito-del-segreto-per-fare-soldi/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 08:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di una volta, sulla Rete, abbiamo affrontato la tematica del guadagno online oppure letto interessanti interventi, che non hanno fatto altro che confermare un assunto:
Quando si vuole guadagnare si deve vendere.
Sembrerà strano, ma ad oggi ci sono ancora tantissime persone in giro, sulla strada e sulla rete, che sono dichiaratamente convinte che un tiro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_828" class="wp-caption alignleft" style="width: 287px">
	<img class="size-medium wp-image-828" title="squalo" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2010/01/squalo-287x300.jpg" alt="Chi conosce il segreto..." width="287" height="300" />
	<p class="wp-caption-text">Chi conosce il segreto...</p>
</div>
<p>Più di una volta, sulla Rete, abbiamo affrontato la tematica del guadagno online oppure letto <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/04/l-illusione-di-guadagnare-con-un-blog.html" target="_blank">interessanti interventi</a>, che non hanno fatto altro che confermare un assunto:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Quando si vuole guadagnare si deve vendere.</strong></span></p>
<p>Sembrerà strano, ma ad oggi ci sono ancora tantissime persone in giro, sulla strada e sulla rete, che sono dichiaratamente convinte che un tiro di dadi cambierà il loro destino (okay, è una mezza citazione di Mallarmé, ma il senso l&#8217;avete capito). Persone che pensano che il guadagno improvviso gli cadrà dal cielo: basta acquistare un e-book o un dvd e il gioco è fatto. Perché il difetto, lo pensano tutti, non è nel proprio talento, ma nel pennello, nella tavolozza, nella tela&#8230; così visto che il talento abbonda ci mettiamo un po&#8217; di buona volontà, altrettanto convinti che il problema sia quello (ecco! Perchè non ci avevo pensato prima?).</p>
<p>La verità è che la rete è piena di siti che &#8220;insegnano&#8221; a <strong>guadagnare online</strong>. Sono certo che una statistica me lo confermerebbe: il 99% di  questi siti sono stati messi online da pseudo-guru che a guardarli bene si presentano di un generoso, che al confronto alla Caritas fanno la figura degli strozzini. Sono persone che ti dicono, in parole povere, che loro hanno scoperto il <strong>segreto per guadagnare</strong> e che sarebbero liete di svelarvelo per la modifica cifra di 100 euro. Senza fattura naturalmente, perchè la magia deve confondere quei succhiasangue del Fisco.</p>
<p>Ora, per tornare all&#8217;assunto principale, cosa bisogna fare per difendersi da questi imbroglioni, che non sono altro che una versione virtuale, riveduta e corretta, degli imbonitori vendi-ricette magiche della tv? Semplice, prima di fare una qualsiasi mossa domandatevi:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Perchè un tizio che sa come guadagnare ha bisogno di vendermi qualcosa?</strong></span></p>
<p>E&#8217; forse il re degli avidi che non gliene basta mai e vuole sempre guadagnare di più, al di là del fatto che in quanto portatore di un segreto irrinunciabile, nuota nell&#8217;oro come zio Paperone? Hey, non essere tonno. La rete è la versione speculare di un ecosistema nel quale si muovono prede e predatori. La persona che vi sta proponendo di condividere il suo immenso sapere è una persona che ha capito perfettamente il valore del nostro primo assunto: <em>primum vendere, deinde philosophari</em> (che tradotto significa: prima fottere, quindi cazzeggiare coi soldi tuoi).</p>
<p>Per questo motivo per <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2009/06/17/guadagnare-online-segreti/" target="_blank">guadagnare online</a> non serve solo costanza, come avevo scritto in un post a proposito di soldi facili, ma anche un certo talento, che può semplicemente configurarsi nell&#8217;abusare della credulità altrui. Serve <strong>qualcosa da vendere</strong>, qualcosa che si può comprare, qualcosa che serve e alla quale non possiamo rinunciare, per piacere, diletto, utilità sociale, professionale o personale. Pertanto se non avete nulla da vendere, vi conviene stare alla larga di chi vi propone di comprare qualcosa che non vi insegnerà nulla.</p>
<p>Diverso è il caso di quegli ebook o DVD compilati da persone serie e venduti in maniera professionale, in pratica dagli editori, che fanno riferimento a chi ha già qualcosa da vendere: un negozio online, consulenza, servizi, prestazioni d&#8217;opera. Naturalmente per guadagnare rimane quell&#8217;altro modo: far credere agli altri che possono guadagnare qualcosa pur non vendendo nulla.</p>
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		<title>Blog che commenta vince</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2009/08/21/inserire-commenti-blog-strategia/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 06:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[La rete è piena zeppa di guide al successo col blog. Io rimango convinto che il miglior modo per scrivere un blog di successo e farlo conoscere, al di là dei suggerimenti di posizionamento e di ottimizzazione, sia che l&#8217;autore interpreti fino in fondo la parte del blogger, diventando assiduo conoscitore e frequentatore di blog.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/08/blogosfera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-536" title="blogosfera" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/08/blogosfera-300x224.jpg" alt="blogosfera" width="300" height="224" /></a>La rete è piena zeppa di guide al successo col blog. Io rimango convinto che il miglior modo per <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2009/02/24/come-scrivere-un-blog-di-successo/" target="_blank">scrivere un blog di successo</a> e farlo conoscere, al di là dei suggerimenti di posizionamento e di ottimizzazione, sia che l&#8217;autore interpreti fino in fondo la parte del blogger, diventando assiduo conoscitore e frequentatore di blog.</p>
<p>La strategia del commento non è fatta per blogger egoisti che ritengono il proprio prodotto insuperabile, inconfrontabile o troppo intimo per essere messo in gioco. Una volta che si commenta in un blog altrui e si piazza il <strong>link</strong> in fondo al commento è come aver mostrato il distintivo o la carta di identità.</p>
<p>Ma perché commentare conviene ed è vincente? Ci sono alcuni fattori che depongono a favore di questa strategia.</p>
<p>Il più importante è che è una pratica naturale, tipica del blogging, pertanto non pensata per il <strong>posizionamento o il marketing</strong> (non direttamente). Il commento è una pertinenza del post: le cose stanno insieme, perché allargano il concetto di rete e di contenuto generato dall&#8217;utente, soprattutto in post di alta qualità. I motori di ricerca non hanno prodotto la mania dei blog, al contrario, l&#8217;hanno cavalcata, interpretata, persino premiata, a dimostrazione del fatto che si tratta di un prodotto vincente. Il commento è l&#8217;accessorio fondamentale per far crescere la propria rete.</p>
<p>Commentare conviene: perché il commento inserito in altri blog da modo di presentarsi a un pubblico differente, eterogeneo, oppure che condivide gli stessi interessi. Il meccanismo di <strong>consolidamento della propria rete</strong> avviene in maniera più spontanea e naturale rispetto al social (che stabilisce criteri di &#8220;costruzione della rete&#8221; automatici, i famigerati &#8220;add&#8221;). Un commento è come un amo gettato nello stagno, prima o poi un lettore dell&#8217;altro blog cliccherà sul vostro link, a patto che ciò che avete scritto sia interessante però.</p>
<p>Infatti: un punto veramente vincente della strategia del commento è commentare in maniera personale, originale, ricca e informativa. In questo modo si partecipa alla discussione, si rimane in topic, si forniscono informazioni e si costruisce una piccola autorevolezza che viene riconosciuta da quella comunità. Pertanto la &#8220;rete&#8221; di amicizie è parallela alla <strong>fidelizzazione</strong>, a patto però di avere un proprio blog altrettanto autorevole, originale, personale, ricco e informativo.</p>
<p>In definitiva commentare conviene: nella strategia di crescita del blog questo strumento è fondamentale, perché consente di sviluppare la propria popolarità in relazione ai <strong>contenuti del blog</strong> e agli argomenti che ci interessano, costruendo lentamente un&#8217;autorevolezza che non guasta mai. Il blog veramente popolare è quello che passa dal rango di semplice risorsa e quello di fonte, non conta se per i canali ufficiali o comunque quelli della rete o per argomenti tipicamente sviluppati sul web. In questo modo c&#8217;è un beneficio diretto anche sul posizionamento: i post migliori, quelli più citati e ripresi, faranno salire il blog sui <strong>motori di ricerca</strong>, completando il quadro.</p>
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		<title>Guadagnare on line: serve costanza</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 13:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come business on line è l&#8217;unico al mondo che cresce del 200% al mese&#8220;.
Conversazione sentita questa mattina vicino al tavolino del bar, durante una pausa. Il tipo era in giacca, nonostante il caldo che si schiattava&#8230; non portava cravatta, parlava al telefono e a voce alta&#8230;
Classico caso di fregatura in diretta. Oh, magari è davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>&#8220;<em>Come business on line è l&#8217;unico al mondo che cresce del 200% al mese</em>&#8220;.</p>
<p>Conversazione sentita questa mattina vicino al tavolino del bar, durante una pausa. Il tipo era in giacca, nonostante il caldo che si schiattava&#8230; non portava cravatta, parlava al telefono e a voce alta&#8230;</p>
<p>Classico caso di fregatura in diretta. Oh, magari è davvero così, ma ne dubito. Il tema del guadagno on line si accosta ad un avverbio che tecnicamente tiene in mano la fregatura e non la molla fino a che non ci siete dentro fino al collo: FACILE.</p>
<p>La convinzione che il guadagno on line sia facile è dovuto al fatto che la rete trasmette il senso dell&#8217;immediatezza (sempre che non usiate un vetusto modem 56k e in questo paese impossibile is nothing&#8230;). Lo scorso fine settimana mi sono registrato sul sito della EA Sports, nota casa di videogiochi, perché è molto funzionale: si può effettuare il download di un gioco originale, con tanto di numero di licenza, seduti comodamente di fronte al computer. Che c&#8217;è voluto? Il numero della carta di credito e via&#8230;</p>
<p>La sensazione di velocità estrema, aumentata dall&#8217;espansione della banda a disposizione, è la prima fregatura che entra in gioco: in verità si spende velocemente, ma il guadagno, intendo quello vero, suscettibile di farvi pensare di lasciare il lavoro, è molto lento e tarda ad arrivare. Detto questo bisogna dire che la prima dote per guadagnare on line è quella che manca principalmente a chi si fa attirare dalle false luci dell&#8217;immediatezza: la pazienza.</p>
<p>Meglio: la costanza.</p>
<p>In particolare non esiste un serio progetto di guadagno che non abbia a che fare con un medio-lungo termine, pertanto, prima ancora che un &#8220;business plan&#8221;, serve una buona dose di costanza, impegno, perseveranza e testardaggine. Oltre a un numero concreto di ore che potreste sottrarre alla vostra attività principale, quella che per adesso vi sostenta.</p>
<p>Infatti, la rete è piena di progetti abbandonati e di domini in vendita che già dal nome suggeriscono l&#8217;idea fallita di guadagno. Gli spammatori professionali, al contrario, sanno che il guadagno facile esiste, ma non è duraturo per definizione a causa della feroce guerra dei motori di ricerca allo spam. Ma ci credete se vi dico che gli spammers sono i più testardi e costanti lavoratori della rete? Lo spam tuttavia non conviene: va organizzato su larga scala, serve una filosofia di vita e di rete tutta particolare, e soprattutto è adatto a chi ha più conoscenze.</p>
<div id="attachment_409" class="wp-caption alignnone" style="width: 300px">
	<a title="guadagnare online" href="http://www.ideasoldi.com/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-409" title="soldi_donna" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/06/soldi_donna-300x139.jpg" alt="guadagnare online" width="300" height="139" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Idee per fare soldi</p>
</div>
<p>Il <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/04/l-illusione-di-guadagnare-con-un-blog.html" target="_blank">guadagno su internet via blog</a> è stato da poco argomento di discussione in uno dei blog che leggo: tesi contrapposte come sempre, anche se concordo con l&#8217;autore quando ritiene che, al momento, in Italia vi siano dei limiti strutturali che non depongono a favore del guadagno col blog.</p>
<p>Il modo migliore per guadagnare on line in Italia, a tutt&#8217;oggi, oltre ad avere un sito seguito, di tendenza, che faccia contatti e venda pubblicità (e che quindi, di rimando, offra veramente qualcosa), è quello di dar vita a un progetto che renderebbe molto meglio di quanto accadrebbe se venisse svolto nel modo tradizionale. E&#8217; un concetto complicato, ma non tanto: se avete un albergo, un sito ben posizionato, concorrenziale, spregiudicato, può portarvi più clienti che mai. Ma nessun si alza la mattina per dire: bene, mi compro un albergo e vendo prenotazioni on line! Il caso più semplice è in realtà quello del negozio on line, il caro e vecchio commercio. Negozio che per estensione letterale potrebbe significare un sito che diffonde (anche gratis) delle applicazioni di successo, che pertanto introita dal traffico.</p>
<p>Un altro modo per avere guadagni è certamente quello di proporsi come esperti di un argomento, che potrebbe benissimo essere più futile (le porte sono sempre aperte per chi ha molto da dire&#8230;), importante è che l&#8217;argomento generi traffico qualificato e che sia interessante e che lo dominiate sia dal punto di vista della conoscenza, sia dal punto di vista del mercato on line. Più facile a dirsi che a farsi.</p>
<p>Diciamo, in linea di massima, che il web può aiutare molto certi settori di nicchia, soprattutto del commercio (es.: alimentari di media-lunga conservazione legati a particolari territori, merchandising di prodotti e brand da collezione, arte e antiquariato&#8230;), nel superamento delle barriere mercelogiche tradizionali quali la distanza, il costo di trasporto et cet&#8230;</p>
<p>In Italia coloro che guadagnano dal web spesso lo fanno tenendo in piedi più progetti (non parlo ovviamente di brand famosi), a dimostrazione del fatto che un&#8217;idea e una giornata di lavoro a settimana non bastano proprio.</p>
<p>CLICCA SU <a href="http://www.ideasoldi.com/" target="_blank">IDEASOLDI.COM</a> PER LE IDEE SU COME GUADAGNARE ONLINE.</p>
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		<title>Ottimizzazione di Wordpress</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 08:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida all&#8217;ottimizzazione di Wordpress fornita in una slide in inglese, direttamente da Matt Cutts, di Google:
Consigli per posizionare Wordpress.
Nei prossimi giorni pubblicherò una guida in pdf, molto utile, che raccoglie tutte le mie esperienze con Wordpress e racconterà un paio di case history. Oltre ad essere completamente in italiano, ovviamente.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Guida all&#8217;ottimizzazione di <a href="http://www.wordpress-it.it/">Wordpress</a> fornita in una slide in inglese, direttamente da <a href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-for-bloggers/" target="_blank">Matt Cutts</a>, di Google:</p>
<p><a href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-for-bloggers/" target="_blank"><strong>Consigli per posizionare Wordpress.</strong></a></p>
<p>Nei prossimi giorni pubblicherò una guida in pdf, molto utile, che raccoglie tutte le mie esperienze con <strong>Wordpress</strong> e racconterà un paio di case history. Oltre ad essere completamente in italiano, ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
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