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	<title>Seo Blog &#187; Local</title>
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	<description>Notizie e approfondimenti su Google, Bing e i motori di ricerca</description>
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		<title>Indirizzare il sito per Google Maps</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2009/09/22/indirizzare-il-sito-per-google-maps/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il posizionamento su Google Maps si sta continuamente evolvendo, per rispondere alla sempre più frequente ondata di spam. Il local business di Google Maps risponde all&#8217;elementare richiesta di aiuto dell&#8217;utente-consumatore, che on line trova una possibilità di scelta molto più efficace ed immediata rispetto alle chiamate telefoniche di Claudio Bisio o alle tradizionali &#8220;pagine gialle&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/09/lbc_overview_it.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-582" title="lbc_overview_it" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/09/lbc_overview_it-300x138.gif" alt="lbc_overview_it" width="300" height="138" /></a>Il <a href="http://www.ottimizzaseo.com/consulenza/posizionamento-hotel/" target="_blank">posizionamento su Google</a> Maps si sta continuamente evolvendo, per rispondere alla sempre più frequente ondata di spam. Il <strong>local business di Google Maps</strong> risponde all&#8217;elementare richiesta di aiuto dell&#8217;utente-consumatore, che on line trova una possibilità di scelta molto più efficace ed immediata rispetto alle chiamate telefoniche di Claudio Bisio o alle tradizionali &#8220;pagine gialle&#8221;. Il servizio di local business offerto dall&#8217;estensione Google Maps è l&#8217;esempio più lampante di quanto a Google abbiano le antenne dritte. Perchè sprecare la &#8220;mappatura&#8221; del mondo per dare indicazioni stradali? La connessione tra web organico e local web, attuata anche da altri <a href="http://maps.yahoo.com/" target="_blank">motori di ricerca</a>, rappresenta il superamento delle barriere digitali. Con Maps, in buona sostanza, la vostra attività potrebbe essere online pur senza possedere un sito che la pubblicizzi. Fare commercio o vendere servizi on line oggi è più facile e più in linea con le modalità del mercato terrestre.</p>
<p>Ho già spiegato altrove quali sono i suggerimenti da seguire per raccogliere link in entrata nel <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2009/09/04/il-link-building-nel-google-local/" target="_blank">posizionamento su Google Maps</a>. Ma come sappiamo il link è la moneta di scambio per presentare meglio il nostro sito e dopotutto posizionarsi sul Local Box è diverso rispetto al posizionamento organico. Un elemento che non deve sfuggire è l&#8217;indirizzamento, la geo-localizzazione del sito. Ci sono due modi per dire a Google dove si trova la nostra attività e come essa è collegata a un sito:</p>
<p>1) Iscrivere il sito nel <a title="Google Local" href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?hl=it&amp;service=lbc&amp;continue=http%3A%2F%2Fwww.google.com%2Flocal%2Fadd%2FbusinessCenter%3Fgl%3DUS%26hl%3Den-US" target="_blank">Google Local Business Center</a>, convalidando la scheda e ottimizzandola per i propri prodotti<br />
2) Ottimizzare le pagine interne del sito avendo in mente la localizzazione geografica</p>
<p>Per quanto riguarda il primo punto, rimando a post successivi, anche se l&#8217;iscrizione è semplice, mentre l&#8217;ottimizzazione dev&#8217;essere intuitiva (non esistono trucchi, né segreti, ma particolari accorgimenti che anche Google considera dettati dal buon senso). Per quanto riguarda invece l&#8217;ottimizzazione delle pagine interne, non sto parlando della classica ottimizzazione on page che è utilissima e fondamentale nel posizionamento sul web organico, in realtà mi riferisco all&#8217;ottimizzazione di pagine apparentemente inutili, che invece possono accrescere il peso della nostra presenza nel local box.</p>
<p>Ogni sito che si rispetti, infatti, ha almeno una pagina di informazioni e contatti dedicata al pubblico. Ecco, un buon modo per geo-localizzare il sito è quello di non trascurare le informazioni sul &#8220;come raggiungervi&#8221; in maniera dettagliata e completa. Il numero del telefono deve ricomprendere il prefisso telefonico, mentre l&#8217;indirizzo sede dell&#8217;attività dev&#8217;essere lo stesso che avete comunicato nel punto 1, non solo, ma va scritto in forma rigorosa e convenzionale, cioè con la via, il numero civico, il codice di avviamento postale, la località e la provincia di appartenenza. Allo stesso modo va riscoperta la <strong>sezione del footer</strong>, che spesso è stata fonte di gravi problemi a causa di una over-ottimizzazione. Google oggi penalizza l&#8217;abuso di parole chiavi linkate a pagine interne in modo scriteriato, cioè non compatibile con la naturale navigazione del sito, mentre non dà peso alle informazioni canoniche che si aspetta di ritrovare a fondo pagina, a mo&#8217; di riepilogo: login, info, contatti. Ecco: aggiungiamo l&#8217;indirizzo e il numero di telefono nella loro forma completa. Anche questo è un piccolo aiuto per scalare le pagine di Google Local Box.</p>
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		<title>Il link building nel Google Local</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2009/09/04/il-link-building-nel-google-local/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 07:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che Google diventi sempre più local è un fatto oramai assodato. Molti risultati di ricerche &#8211; soprattutto quelle inerenti le professioni, il turismo e la vendita &#8211; sono organizzati in base a criteri geografici.
Il punto è comprendere che questi criteri geografici dipendono da requisiti non troppo dissimili da quelli utilizzati per il web organico. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Che <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2009/05/28/google-ricerca-per-ip-sempre-piu-local/" target="_blank">Google diventi sempre più local</a> è un fatto oramai assodato. Molti risultati di ricerche &#8211; soprattutto quelle inerenti le professioni, il turismo e la vendita &#8211; sono organizzati in base a criteri geografici.</p>
<p>Il punto è comprendere che questi criteri geografici dipendono da requisiti non troppo dissimili da quelli utilizzati per il web organico. Un fattore importante e in qualche modo differente, per i risultati di <strong>Google Maps</strong>, è dato dall&#8217;importanza che ricevono i <a href="http://www.ottimizzaseo.com/2009/05/08/link-popularity-come-costruirla/" target="_blank">link in entrata.</a> In particolare, una volta che il sito è stato configurato in modo da ottemperare alle migliori tecniche SEO e sia abbastanza popolare, per scalare i vertici della classifica del Local Box è necessario prendere atto che la geografia vince (anche se nel turismo è influenzata parecchio dalle recensioni e dal volume globale della link popularity nell&#8217;organico).</p>
<p>Esempio: i link in entrata da directory si dice che ormai non siano più rilevanti. E&#8217; vero, non fanno link popularity, a meno di non parlare di settori minimali a bassa concorrenza. Tuttavia se è vero che le <strong>directories hanno perso importanza</strong> (anche agli occhi di Google) è vero che per uscire dall&#8217;impasse e modernizzarsi l&#8217;unica strada è quella di organizzare tematicamente le super-nicchie oppure proporre aggregazioni geografiche. Pertanto se la posizione geografica è determinante per il business del vostro sito, sarà bene iscrivere il sito in quelle directory che permettono la categorizzazione per <strong>aree locali</strong>.</p>
<p>I link in entrata, ovviamente, non possono limitarsi alle directories, ma se ci servono link per salire nella serp di <strong>Google Local Box</strong>? Il consiglio migliore, per i siti e per i blog, è quello di trovare link &#8220;geograficamente rilevanti&#8221;. Ad es.: se possedete un hotel a Rimini, sarebbe opportuno avere un link da un blog che parla della città, anche in termini non strettamente turistici. Importante è che <strong>la fonte del link sia geo-localizzata</strong> e che detta geo-localizzazione sia veramente forte, questo modo di fare tende a oltrepassare le barriere psicologiche elevate dalla correlazione del sito.</p>
<p>Mi spiego meglio: ormai si sa che Google da più valore a quei link che sono intrinsecamente correlati, per tematica, argomenti, area di interesse, attività. Ma nessun albergatore, per esempio, è ben disposto ad accettare sul suo sito <strong>link di concorrenti</strong>, ancorché sia semplice comprendere che la prenotazione online è una delle attività con più certezze del mondo (chi cerca un albergo a Rimini, difficilmente cambierà idea per farsi una vacanza a Gallipoli). Per superare quest&#8217;impasse e favorire comunque una link popularity in topic, la localizzazione geografica può aiutare, nella misura in cui il Local Box aiuta a ricevere visite in alternativa all&#8217;organico. E&#8217; quindi saggio conquistare link non solo da siti che trattano lo stesso argomento (turismo in Romagna), ma anche da siti che sono geograficamente legati, anche in modo improvvisato, purché sia evidente che il link abbia una forte connotazione geografica.</p>
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		<title>Un posizionamento flessibile a seconda del mercato?</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2009/07/06/posizionamento-turismo-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 12:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel marketing turistico le destinazioni sono l&#8217;alfa e l&#8217;omega del posizionamento web. Le ricerche su google riguardanti le strutture turistiche sono, infatti, convenientemente appaiate al nome della località. La stringa che viene maggiormente ricercata è la combinazione &#8220;hotel + nome della località&#8221; (e lo stesso vale per &#8220;bed and breakfast&#8221; o &#8220;agriturismo&#8221;), raramente un turista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_450" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px">
	<img class="size-medium wp-image-450" title="viaggio" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/07/viaggio-300x191.jpg" alt="In viaggio" width="250" height="159" />
	<p class="wp-caption-text">In viaggio</p>
</div>
<p>Nel <strong>marketing turistico</strong> le destinazioni sono l&#8217;alfa e l&#8217;omega del <a href="http://www.ottimizzaseo.com">posizionamento web</a>. Le ricerche su google riguardanti le strutture turistiche sono, infatti, convenientemente appaiate al nome della località. La stringa che viene maggiormente ricercata è la combinazione &#8220;hotel + nome della località&#8221; (e lo stesso vale per &#8220;<em>bed and breakfast</em>&#8221; o &#8220;agriturismo&#8221;), raramente un turista che si decide a prenotare via internet si organizza sulla scorta di informazioni molto generiche.</p>
<p>Queste considerazioni suggeriscono più di un&#8217;inferenza nell&#8217;ambito dello studio dei comportamenti, molto importante quando si tratta di studiare un tracciato statistico o pianificare una campagna di web marketing: il turista è un utente medio consapevole, di livello superiore all&#8217;utente medio della rete, che è poco alfabetizzato sulle potenzialità del web.</p>
<p>Infatti, la prenotazione online richiede la compilazione di un form e un tipo di navigazione interattiva assai diverse della semplice navigazione a scopo informativo. Allo stesso modo il turista che ricerca la prenotazione in rete non ama improvvisare: se prenota in rete è per organizzarsi, oltre che per risparmiare. Questo vuol dire che il turista non è soggetto a particolari sbalzi di umore. In buona sostanza, i dati volumetrici sul mercato turistico online sono completamente influenzati dal mercato tradizionale, perchè il comportamento in rete segue una curva ipotizzabile in partenza, non soggetta a particolari trend online che ne perturbano l&#8217;andamento.</p>
<p>Quest&#8217;anno è uscito un dato molto interessante. Nella bella stagione già iniziata  in Italia arriveranno <a href="http://www.confcommercio.it/home/ArchivioGi/2009/ESTATE-2009-VALUTAZIONI.doc_cvt.htm" target="_blank">meno stranieri</a>, ma si muoveranno più italiani. Che effetti può avere nell&#8217;ambito del marketing online questa notizia? Beh, se io fossi un operatore turistico che si è affidato a un consulente o a un&#8217;agenzia per una campagna di posizionamento, deciderei di concentrarmi maggiormente sul mercato italiano. Una campagna web ben fatta può arrivare a scoprire quali tipi di turisti sono interessati alla nostra area di riferimento. Un operatore furbo deve poter interpretare questi dati forniti dal seo, magari offrendo promozioni nei week end a determinate categorie di persone.</p>
<p>Se si ha un budget a disposizione si può comunque incentivare il mercato estero andando a fare marketing targetizzato sui motori di ricerca stranieri, laddove il confine della località è un po&#8217; meno specifico (per i tedeschi, esempio, una vacanza in <em>Sardinien</em> è più localizzata che per gli italiani e pertanto, in non rari casi, Villasimius potrebbe coincidere con Alghero nella media dei bisogni e dei gusti).</p>
<p>Ciò che serve verificare è se esistano delle costanti consolidate nei comportamenti dei turisti, tali da riflettersi nel mondo delle <strong>ricerche online</strong>, che è quello che ci riguarda. Io penso che il turista-navigatore di internet abbia assunto comportamenti standard che possono essere interpretati a vantaggio dei proprietari delle strutture ricettive. Spesso c&#8217;è la tendenza a considerare il commercio online come una forma differente dal commercio terrestre. Non è vero: le dinamiche sono sempre le stesse, far avvicinare domanda e offerta, nell&#8217;ottica della soddisfazione di un bisogno. La rete è solo più comoda, e questa comodità, caso invece raro nel commercio tradizionale, viene offerta a prezzi più bassi.</p>
<p>&#8212; Vedi anche <a href="http://www.ottimizzaseo.com/consulenza/posizionamento-hotel/" target="_blank">Posizionamento Hotel</a></p>
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		<title>Google ricerca per IP, sempre più local</title>
		<link>http://www.ottimizzaseo.com/2009/05/28/google-ricerca-per-ip-sempre-piu-local/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 10:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ampiamente annunciato, la localizzazione geografica per indirizzo IP è finalmente realtà. Da oggi basta scrivere la parola chiave nel web organico e se la stessa ha rilevanza dal punto di vista della zona, Google mostrerà immediatamente il box di Google Map perfettamente allineato con l&#8217;Ip che ha richiesto l&#8217;informazione (no, non è una consolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Come ampiamente annunciato, la <strong>localizzazione geografica</strong> per indirizzo IP è finalmente realtà. Da oggi basta scrivere la parola chiave nel web organico e se la stessa ha rilevanza dal punto di vista della zona, Google mostrerà immediatamente il box di Google Map perfettamente allineato con l&#8217;Ip che ha richiesto l&#8217;informazione (no, non è una consolazione sapere che come primo risultato fornisce un hotel del quale mi sto occupando)</p>
<div id="attachment_375" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px">
	<img class="size-full wp-image-375" title="googlelocal" src="http://www.ottimizzaseo.com/wp-content/uploads/2009/05/googlelocal.jpg" alt="Google riconosce l'Ip e fornisce la risposta più geograficamente probabile" width="460" height="357" />
	<p class="wp-caption-text">Google riconosce l&#39;Ip e fornisce la risposta più geograficamente probabile</p>
</div>
<p>In termini di posizionamento cosa vuol dire? Che col tempo, prendendo piede questa funzionalità, le stringhe di ricerca basate sulla località geografica saranno ridotte all&#8217;osso, senza la specificazione del luogo. Non cambia molto in termini di seo per il <strong>marketing turistico </strong>e il <a title="posizionamento hotel" href="http://www.posizionamento-hotel.com/" target="_blank">posizionamento hotel</a>, per il motivo alquanto evidente che la destinazione è diversa dalla residenza o il domicilio che assegna l&#8217;IP. Discorso diverso per le pizzerie o i ristoranti, magari, che invece possono essere facilmente trovati digitando &#8220;pizzeria&#8221; o &#8220;ristorante&#8221;. E ovvio che tale impostazione influenza anche le serp relative agli altri settori professionali (&#8220;dentista&#8221;, per esempio), nei quali la collocazione geografica è essenziale (è una buona regola del commercio quella di far trovare i prodotti più vicini ai luoghi di lavoro o di residenza). Il posizionamento per attività, servizi o prodotti si fa in qualche modo più complicato, ma nondimeno appassionante.</p>
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